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In particolare nella sezione Orco Mondo trovate le notizie tragiche che ci fanno esclamare in quel modo.
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Notizie suddivise per categoria
Orcomondo.org (notizie pubblicate in home page)
"Antonio Bruno" ha scritto nel messaggio
news:g94o2r$roe$1*registered.motzarella.org...
> Se in un contesto non propriamente specialistico si parla di "vita
> extraterrestre", è abbastanza naturale aspettarsi che l'oggetto delle
> varie argomentazioni sia cercare di elaborare, per quanto possibile, idee
> ed ipotesi sulla presenza di vita nell' universo, in particolare su altri
> pianeti che, come la nostra Terra, possono ospitare esseri viventi. Ciò
> nonostante, ci troviamo di fronte ad una generalizzazione poichè, in primo
> luogo, dovremmo fare il punto sul concetto stesso di "vita". Cos'è la
> vita? Secondo i fisici, si può parlare di vita quando si consideri un
> insieme sufficientemente organizzato di materia ed energia. .Ma sia la
> materia che l'energia, anche in forme organizzate, sono troppo comuni
> nell' universo per poter ritenere con soddisfacente determinatezza che la
> vita extraterrestre esiste e che non c'è altro di cui discutere... Quello
> che a noi interessa è affrontare il tema dell' esobiologia riferendoci pur
> sempre ad un modello di vita sviluppata, e perchè no intelligente,
> presente su altri mondi chiamati "pianeti" e non solo in qualche fenomeno
> fisico interstellare o cosmico. L'esobiologia che ci interessa parte, per
> forza di cose, da quello che conosciamo noi della vita; ed allora, non
> possiamo fare a meno di cercare di capire se le leggi della biologia
> terrestre, della genetica e del DNA, degli insiemi chimici ed atmosferici
> che sulla Terra supportano la vita sono le stesse anche su altri mondi
> simili al nostro. Anche se non possiamo ignorare che la speculazione e la
> ricerca esobiologica si estendono potenzialmente anche a supporti vitali
> ben diversi da quelli basati sul carbonio e la biologia terrestre (esempio
> classico è l'ipotesi di una vita di tipo "cristallino" o silicifero),
> dobbiamo partire dal tipo di vita che meglio conosciamo e vedere se nell'
> universo è uno schema privilegiato nonchè quanto esso sia diffuso.
>
> Sappiamo che una discussione in tal senso che possa avere un po' di
> plausibilità, deve considerare pianeti che rientrino in determinati
> parametri che si accordino con quanto conosciamo delle leggi della vita
> planetaria: distanza dalla stella madre, dimensione sia di questa che del
> pianeta stesso, la sua atmosfera, il tipo di stella, ecc. ma anche
> "riducendo" così il numero di pianeti candidati, esiste tutta una serie di
> variabili che rendono alquanto difficile, credo, una rilevazione della
> vita extraterrestre dai nostri attuali strumenti scientifici e
> tecnologici. Estendiamo pure il nostro discorso anche al quell'
> "accessorio" della vita che è l' intelligenza: i termini non cambiano.
> Resta la questione: cosa ci dà la sicurezza che la vita sugli altri
> pianeti, dove esiste, sia rilevabile dai nostri mezzi tecnologici o, cosa
> ancor più ardua, sia in grado o voglia farsi percepire da noi? Io direi
> proprio nulla. Coloro che studiano l' ufologia e che danno a questi eventi
> la classica spiegazione "extraterrestre", ovvero che gli UFO sono velivoli
> spaziali sui quali gli abitanti di altri mondi si recano da noi per
> svariati motivi, hanno superato il problema esobiologico di cui sopra o,
> perlomeno, lo hanno glissato: se questi alieni sono giunti fino a noi con
> le loro navi spaziali, è evidente che sono stati più veloci di noi ad
> individuarci e che l'interscambio informativo e tecnologico, almeno in
> potenzialità, è possibile. Ma se per un momento lasciamo da parte gli UFO,
> io credo che l'approccio psicologico migliore per prepararsi a studiare il
> problema esobiologico e tutte le sue implicazioni sia l'antico postulato
> sapienziale che ci ricorda che non esiste che una sola vita in tutto
> l'universo percepibile; che ciò che è in alto è come ciò che è in basso, e
> che noi non siamo un'eccezione meravigliosa sospesa nell' infinità del
> cosmo. Di conseguenza, credo che l'approccio migliore al problema della
> vita su altri pianeti, sia sempre quello di rapportarci a quanto è
> accaduto ed accade sulla nostra Terra. Sia dal punto di vista della storia
> dell' evoluzione che da quello della varietà biologica, sono abbastanza
> convinto che il nostro pianeta sia una straordinaria scuola per chi si
> pone problemi esobiologici. La varietà delle specie animali e vegetali è
> così vasta che offre una pressochè infinita gamma di possibilità alla
> manifestazione della vita e non vedo perchè questo straordinario puzle
> biologico e chimico non possa esprimersi anche in altri mondi.
>
> Le variabili, pur avendo stabilito i punti comuni di partenza, restano
> ancora tantissime. In principal luogo, il momento storico dell' evoluzione
> della vita di un determinato pianeta. Voglio dire, potremmo trovare
> pianeti che sono al livello in cui si trovava la Terra al tempo dei
> dinosauri o civiltà intelligenti ad un punto determinato della loro storia
> che non ha niente a che vedere con lo sviluppo che ha seguito sulla Terra
> nè con le nostre abitudini sociali o intellettuali. Per quanto creda che,
> ad un certo punto, l'intelligenza si ponga sempre e ovunque dei quesiti
> esistenziali, penso anche che l'evoluzione storica e sociale che abbiamo
> avuto noi, umanità del pianeta Terra, sia solo una delle numerose
> variabili possibili. Ad esempio, se esiste una legge di sopravvivenza per
> ogni essere vivente, non è detto che questo debba per forza di cose
> degenerare in quel fenomeno del tutto umano e terrestre che chiamiamo
> "guerra". Oppure, l'anelito e la spinta alla conoscenza, così come li
> abbiamo esercitati da sempre noi, potrebbero essere processi del tutto
> estranei ad altre intelligenze le quali potrebbero soddisfare la propria
> sete di conoscenza in modi che a noi sembrerebbero fantascientifici.
> Tutte queste considerazioni mi portano ad esprimere una grossa
> perplessità, che già altre volte ho espresso: sono alquanto pessimista
> sulla possibilità strumentale di captare qualche segnale radio o
> tecnologico da altre cività stellari. E sono, di conseguenza,
> assolutamente contrario ad assogettare le nostre conclusioni sull'
> esistenza o meno di vita intelligente nell' universo dai risultati di
> questi esperimenti tecnologici. E' chiaro che mi riferisco, qui, al più
> famoso programma scientifico di ricerca di vita extraterrestre denominato
> SETI. Le sue conclusioni, ammesso che ve ne possano essere, sarebbero
> coronate da straordinaria fortuna solo nel caso in cui percepissero
> segnali tecnologici provenienti da civiltà che, ad un determinato momento
> della loro esistenza, abbiano sviluppato qualcosa di simile alla nostra
> radio, ai nostri radiotelescopi o ai radiofari di terrestre concezione.
> Civiltà che pensavano come noi al punto di sviluppare una tecnologia che
> noi siamo in grado di intercettare, sia pure, secoli o millenni dopo a
> causa delle enormi distanze stellari. Insomma, una roulette. Non ci sono
> leggi assolute, nella roulette, solo le sorprese del fato e di una fortuna
> del tutto imprevedibile.
> Cerchiamo, piuttosto, di arrivare alla scoperta di vita su altri mondi con
> i mezzi dell' osservazione scientifica del nostro stesso pianeta, mezzi
> che però devono essere supportati da un maggiore senso universalistico
> della vita stessa. In altre parole, studiando la vita sulla Terra arrivare
> a comprendere anche quella di altri mondi, pur senza pretendere di
> conoscere tutte le variabili che la vita e l'intelligenza possono
> esprimere su di essi o, peggio, di imporre in tutto e per tutto il
> "modello Terra" su obiettivi la cui distanza da noi si misura nell' ordine
> degli anni luce.
--
Antonio Bruno
E` triste che la linea che fu di Galileo, Keplero,
Copernico, Einstein, si
sia ridotta oggi ai
Polidoro e Hack
(un utente di Usenet)
Caro blog,
erano molti anni fa. Avevo tredici anni e un aggeggio metallico
scatoloso. Faceva anche "click" quando si connetteva. Un portentoso
modem a 2400 bps anzi, baud. Sono 300 Byte al secondo. 3 secondi per 1k.
Quando non c'erano le maledette spurie sulla linea.
Le spurie erano divertenti. Magari stavo parlando con qualcuno, su una
BBS, in interurbana perché nel mio prefisso non ce n'erano, e ti si
riempiva lo schermo di caratteri illeggibili. Ah, che frugalità.
Che poi quel 2400 baud non aveva nemmeno la correzione d'errore MNP5. Mi
avevano detto di sì, ma non era così. Mi avevano fregato. Sì, mi hanno
fregato un paio di volte, quando ho iniziato a comprare roba
informatica. Quella però è stata l'ultima: il modem a 2400 baud mi aveva
aperto la via del geek.
Il punto di svolta è stato quando ho chiesto al sysop di turno: ma che
cosa sono qui due punti-trattino-parentesi che fai sempre?
Lui rispose: le faccine.
3:o[
Il Wed, 27 Aug 2008 21:59:32 +0200, GianfraH ha scritto:
> ...leggete il foglietto nel sedile posto di fronte a voi:
>
> http://www.youtube.com/watch?v=TSxIckekMZQ
e adesso me lo ricorderò quando salirò in aereo ogni volta :-D
--
Sito: http://www.francescorotondo.com/
Blog: http://fraro.blogspot.com/
Flickr: http://www.flickr.com/photos/fraro1970/
Sonny_boy s'è azzardato a scrivere, il 27/08/2008 17.53:
> "tu non sei il mio popolo" ha scritto nel
> messaggio
>> Mentre intraprendi questo tortuoso processo, qualcuno ti s'ingroppa.
> In realtà l'ho fatta un pò troppo dolce, ho già comprato un Manganello
> Telescopico e mio malgrado sono disposto ad usarlo ..
> sb
RICCHIO'!
--
______________
(___
____)lartibartfast
On 27 Ago, 18:53, "Newswan" wrote:
> http://www.usbwifi.orconhosting.net.nz/
Finalmente.
Stiamo tornando al DX. WiFi-DX anzi al
"WiFi DX in QRP"
.... una donna chiede un flacone di cianuro.
Il farmacista allarmato tenta di allontanare la donna, "questo è un veleno e
non può essere venduto"
La donna insiste e il farmacista sta perdendo la pazienza quando lei estrae
una foto in cui sono raffigurati il marito di lei che tromba la moglie del
farmacista:
A questo punto il farmacista sbotta: "Ah! Beh! Se ha la ricetta !!"
Sciure e sciuri, secondo sarah:
> se non cerano i ansiani eravamo piu' gggiovani
ma non lo sapevamo!
--
*MauroG.*
Archepensevoli spanciasentire pomping
http://oddstrument.com/2008/08/06/call-this-number/
Call +4790369389 to have your voice blasted into the luscious lands of
Norway. Open for business August 02 - September 06, 2008!
On 27 Ago, 17:59, Billo wrote:
> Mau è affine di primo grado con Luca.
>
> Ha diritto al permesso retribuito o
> deve prendersi dei giorni di ferie?
Vado ad occhio (nel senso che dall'ultimo CCNL potrebbe essere
cambiato qualcosa per i bancari o per singolo accordo sindacale di
quella banca). Lutto per decesso del coniuge o di un parente entro il
secondo grado o di affini di primo grado o di un soggetto componente
la famiglia anagrafica del dipendente: tre giorni lavorativi per
evento da fruirsi in maniera continuativa entro 7 giorni dalla data
del decesso.
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